Nel 1974 e nel 1978 la filodiffusione in Italia (gestita da RAI e SIP) era un servizio via cavo che portava canali audio di alta qualità direttamente sulle linee telefoniche fisse, vivendo un periodo di grande popolarità prima dell’esplosione delle radio libere. [1, 2, 3]
Il contesto nel 1974
- Espansione dell’offerta: Accanto ai programmi tradizionali, nel 1974 il quarto canale dedicato alla musica classica viene reso disponibile anche in modulazione di frequenza (FM) nelle città più grandi. [1]
- Diffusione domestica: Si diffondono appositi apparecchi ricevitori (spesso prodotti da marche come Philips) collegati alla presa telefonica con un Adattatore tripolare. [1]
Il contesto nel 1978
- Concorrenza e rivoluzione: Nel 1978 il monopolio RAI è ormai scosso dalla sentenza della Corte Costituzionale e dal boom delle radio private locali nato a metà decennio. La filodiffusione si conferma però un’isola di ascolto Hi-Fi fedele e senza interferenze per gli appassionati di musica. [1]
- Costi e accesso: Il servizio richiede un canone supplementare molto basso stipulato tramite il gestore telefonico e un apposito apparecchio decodificatore. [1]